Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica




STOÀ è una rivista italiana, sottoposta a processo di double-blind peer-review, che si interroga sui metodi e i processi che determinano il progetto didattico per l’architettura. Rivista dell’area della progettazione architettonica (SC 08/D1) STOÀ tende a coniugare ricerca accademica e pratiche didattiche al fine di generare una riflessione critica sulle scuole, sui suoi protagonisti e i loro metodi favorendo una intersezione tra i saperi e le altre discipline al fine di comprendere le strutture e gli strumenti indispensabili alla costruzione del progetto didattico. Rivista quadrimestrale che con il suo farsi costruirà un reticolo internazionale di temi e posizioni, provando a forzarne caso per caso i limiti per comprendere le istanze e i termini del contemporaneo radicandoli a questioni fondative della disciplina.



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STOÀ Journal n. 2, anno I, 2/2, Autunno 2021
[Disegni]


Il disegno è il più antico e frequentato strumento pedagogico per il progetto architettonico. «Sono le mani ad imporre una forma, un contorno, e, nella scrittura, uno stile» così Henri Focillon inizia il suo Elogio della mano, una mano che pensa. Numerose riviste si sono occupate del tema del disegno in architettura: Vittorio Gregotti nel 1982 con Rassegna 9 - Rappresentazioni, OASE 36 e OASE 105 (rispettivamente nel 1993 On the architectural drawing e nel 2020 Practices of drawing). Il secondo numero della rivista vuole inserirsi in questa linea analitica, cercando di tratteggiare alcuni aspetti teorici, metodologici e processuali capaci di confermare il valore radicale del disegno come strumento didattico. L’interesse specifico della rivista è nell’indagare in che maniera e per quali ragioni il disegno viene oggi utilizzato come strumento di trasmissione del sapere al fine dell’insegnamento della progettazione architettonica. Attraverso una perlustrazione di alcune pratiche didattiche attuali, si intenderà ricercare quali sono i presupposti e verso quali orizzonti il disegno come strumento didattico sia condensatore di un sapere teorico e medium di un sapere pratico.

Tre gli argini tematici entro cui si propone di muovere le riflessioni:

1. Il disegno e la realtà: in quali modi e attraverso quali tecniche il disegno diventa fondamentale per la conoscenza e l’interpretazione della realtà fisica, restituendone anche le sue trame nascoste? In che misura è possibile intendere il disegno (a mano o digitale) come strumento di indagine in ambiente didattico per il progetto di architettura?

2. Il disegno e le idee: attraverso quali meccanismi di sintesi e operazioni grafiche il disegno può essere strumentale a fissare l’idea fondativa di un progetto? In che modo tali disegni reagiscono al progressivo affinamento dell’idea? In che rapporto di relazione possono trovarsi ideogrammi e diagrammi? Quale la differenza tra il lavoro analogico e quello digitale?

3. Il disegno e la narrazione: il disegno accompagna lo sviluppo delle idee ed è funzione della sua trasmissione e comprensione. Quali sono, in ambito pedagogico, invenzioni ammissibili per la costruzione del racconto del progetto? Quali gli espedienti narrativi e i modelli comunicativi sviluppati da cui è possibile desumere i riferimenti culturali alla base del percorso formativo proposto? E nel suo farsi, il disegno può considerarsi come una teoria?
 




Sono accettati contributi capaci di mettere in campo una o più azioni tra le seguenti: → riconoscere tratti comuni nelle molteplici esperienze internazionali contemporanee;
→ comprendere e descrivere indirizzi e modelli culturali di riferimento, così come le inferenze derivate, tra le altre discipline, dalla storia, dall’arte, dalla filosofia, dall’antropologia, dalla letteratura, dalla geografia, dalla sociologia e dall’economia;
→ esemplificare, attraverso la loro concettualizzazione, specifiche esperienze didattiche, capaci di diventare espressioni sintetiche ed efficaci di un saper fare scuola progettato e progettante;
→ intrecciare narrazioni e ricerche, teorie e congetture, provando a verificarne le condizioni di partenza e confrontandole con i risultati ottenuti;
→ tracciare un limite condivisibile dalla comunità scientifica di riferimento entro cui posizionare criticamente e tendenziosamente idee e progetti (di didattica), al fine di costruire un insieme sostanziandone le ragioni.

L’abstract di massimo 2500 battute dovrà essere inviato in file .doc all’indirizzo: redazione@stoajournal.com

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︎︎︎Linee Guida
︎︎︎Deadline: 30/05/2021


Gli autori dei contributi accettati verranno informati entro il 15/06/21. Per la pubblicazione sulla rivista cartacea l’articolo dovrà essere redatto in forma di saggio scientifico, corredato da note, bibliografia e iconografia, per un massimo di 20.000 battute (spazi, note e bibliografia inclusi) e 10 immagini di cui si possiedano i copyright. Tutti i saggi nella loro forma definitiva saranno sottoposti ad un procedimento di valutazione tra pari secondo i criteri della Double-Blind Peer Review.

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STOÀ Journal
Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica
2021 - Published by Thymos Books
ISSN  2785-0293