Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica




STOÀ è una rivista italiana, sottoposta a processo di double-blind peer-review, che si interroga sui metodi e i processi che determinano il progetto didattico per l’architettura. Rivista dell’area della progettazione architettonica (SC 08/D1) STOÀ tende a coniugare ricerca accademica e pratiche didattiche al fine di generare una riflessione critica sulle scuole, sui suoi protagonisti e i loro metodi favorendo una intersezione tra i saperi e le altre discipline al fine di comprendere le strutture e gli strumenti indispensabili alla costruzione del progetto didattico. Rivista quadrimestrale che con il suo farsi costruirà un reticolo internazionale di temi e posizioni, provando a forzarne caso per caso i limiti per comprendere le istanze e i termini del contemporaneo radicandoli a questioni fondative della disciplina.



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︎︎︎             Biblioteca STOÀ                                         STOÀ 2. Disegni




Rassegna (Rappresentazioni)

A cura di Giorgio Ciucci e Massimo Scolari

1999


Per la figurazione del proprio tempo



Il nono numero della Rivista Rassegna, diretta da Vittorio Gregotti, viene data alla stampa nel marzo del 1982, concentrando le sue riflessioni sul tema della rappresentazione in architettura.
Il volume, intitolato (Rappresentazioni) e curato da Giorgio Ciucci e Massimo Scolari, affonda le sue radici culturali entro un periodo di storico cambiamento per le considerazioni sull’architettura moderna. Sono trascorsi, infatti, circa sedici anni dalla pubblicazione de L’architettura della città di Aldo Rossi – uno dei testi più significativi del Novecento italiano – grazie al quale si è definita quella tanto rivoluzionaria riconsiderazione critica del sedime storico culturale che ha caratterizzato, da sempre, il campo dell’architettura nelle sue più ampie accezioni. La drastica e paradigmatica inversione di tendenza, nel riconsiderare come tema di progetto le questioni legate alla storia, viene autorevolmente elevata a dogma grazie al continuo diffondersi ed evolversi di una sempre più categorica ristrutturazione del canone, del pensiero e del linguaggio moderno. Emblematica, in questo senso, risulta essere l’esperienza della Prima Biennale di Architettura diretta da Paolo Portoghesi nel 1980 ed intitolata La presenza del passato, vero e proprio manifesto di tale rinnovato approccio al pensiero architettonico e presa di coscienza della cosiddetta corrente Postmoderna. Sono queste le coordinate culturali entro cui Rassegna estende e diffonde il suo corpusintellettuale. Una coerente e strutturata considerazione del proprio tempo contemporaneo che si lega ad un nuovo metodo di concezione dell’architettura, capace di indirizzare un proficuo confronto con i temi che caratterizzano ogni numero.(Rappresentazioni), in questo senso, concentra attraverso un racconto di ampio respiro il tema del disegno in architettura, allineandosi a quelle intrinseche caratterizzazioni proprie dell’indirizzo editoriale e, soprattutto, culturale della rivista. La costruzione dell’indice diviene la controprova di tale approccio: i temi di studio gravitano, infatti, intorno a figure di spicco del panorama teorico del tempo e, di conseguenza, vengono caratterizzate da quello specifico approccio di concezione architettonica. La questione della rappresentazione assume un valore pressoché autoreferenziale dove, tuttavia, storia, tecnica e coscienza del disegno risultano assoggettarsi a quella così forte condizione di ricostituzione critica verso quelli che sono, come minuziosamente indicato nel sottotitolo del volume, i Problemi di architettura dell’ambiente. L’eterogeneità dei testi, firmati da autori del calibro di Manfredo Tafuri, Werner Oechslin, Peter Eisenman, mettono in luce la possibilità interpretativa che definisce il tema, riuscendo a mantenere, allo stesso tempo, quel rigore metodologico che ne caratterizza il terreno culturale comune.
Il saggio conclusivo, a cura di Massimo Scolari, chiude il numero con una profonda riflessione sull’approccio al disegno. Un resoconto che ne individua la meticolosa necessità strumentale ma che, soprattutto, racconta di come esso può e deve essere materia culturale per l’architettura, restituendo uno spaccato del proprio tempo per la sua coerente rappresentazione. Recensione di Lorenzo Giordano


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STOÀ Journal
Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica
2021 - Published by Thymos Books
ISSN  2785-0293