Strumenti per l’insegnamento della progettazione architettonica




STOÀ è una rivista italiana, sottoposta a processo di double-blind peer-review, che si interroga sui metodi e i processi che determinano il progetto didattico per l’architettura. Rivista dell’area della progettazione architettonica (SC 08/D1) STOÀ tende a coniugare ricerca accademica e pratiche didattiche al fine di generare una riflessione critica sulle scuole, sui suoi protagonisti e i loro metodi favorendo una intersezione tra i saperi e le altre discipline al fine di comprendere le strutture e gli strumenti indispensabili alla costruzione del progetto didattico. Rivista quadrimestrale che con il suo farsi costruirà un reticolo internazionale di temi e posizioni, provando a forzarne caso per caso i limiti per comprendere le istanze e i termini del contemporaneo radicandoli a questioni fondative della disciplina.



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︎︎︎             Biblioteca STOÀ                                         STOÀ 1. Modelli




Il Daimon di Architettura. Manuale
Renato Rizzi, Susanna Pisciella, Andrea Rossetto

2014



Il rituale dell’architetto

   

Il libro Il Daimon di Architettura. Manuale è il secondo volume di un trittico scritto dall’architetto Renato Rizzi. La serie si completa con i libri Theoria e Parva Mundi, rispettivamente primo e terzo volume. I tre libri, nella loro interezza, costituiscono un prezioso contributo alla costruzione del pensiero architettonico, pongono domande sul ruolo dell’architettura nell’interpretare il mondo culturale contemporaneo, teoricamente e fisicamente. I tre volumi sono pensati come un’unica opera, divisa in tre atti: visione (vol. I), rituale (vol. II), immagini (vol. III), come descrive lo stesso Renato Rizzi nella prefazione generale. Ogni parte è necessaria alla successiva, ma ognuna di essa è anche una singolarità, il frammento di un pensiero più complesso, apprezzabile nella sua relatività di saggio-libro di studio.
È possibile considerare il volume II, Manuale, come un’intersezione tra un manuale d’uso e un libro destinato a un rituale d’iniziazione, quello dell’architettura ovviamente. Con accuratezza vengono elencate, spiegate e riassunte le fasi della costruzione di un modello architettonico da realizzare in gesso, con immagini e disegni che espongono nel dettaglio l’esecuzione e le avvertenze. Il modello però non è inteso come fatto in sé concluso, ma come processo necessario a mettere in forma un pensiero, un momento in cui theoria e forma s’incontrano attraverso la materia e la sua realizzazione. Questa relazione tra pensiero e materia avviene attraverso la costruzione stessa del libro: il posizionamento di alcune pagine scarlatte all’interno della composizione, ritma e interrompe la descrizione delle fasi della costruzione del modello, soffermandosi sul valore teorico, rituale, di tali procedimenti. Il contenuto di queste pagine costituisce un ponte tra i temi fondanti la theoria, e la costruzione del modello, o come scrive lo stesso autore, nella relazione tra indominabile dominabile. Il problema della costruzione e realizzazione del modello, infatti, non è posta da Renato Rizzi come una ripetizione, piuttosto rappresenta la rivelazione della costruzione dell’immagine, che si manifesta in tutta la sua potenza espressiva e sintetica nel volume III, Parva Mundi. Rivelazione che ha bisogno di una lunga attesa per essere costruita, manifestata, generata. La costruzione del modello non è solo un atto pratico, o accessorio, ma necessario alla manifestazione di un’idea, di un pensiero; è la crisi stessa del pensiero, messo in discussione dopo il tempo della theoria. Non è un caso che i testi a cui Rizzi rimanda nel suo Manuale siano la Bibbia e il Manuale di Epitteto. In queste pagine l’autore si prende cura dell’opera di architettura, ponendosi come dinnanzi alla costruzione dell’arca dell’alleanza affidata da Dio. La pesantezza non è solo nel risultato finale del modello in gesso, ma anche nel processo, che, come in un rito, ci conduce a esso, manifestazione di un pensiero, di un’ideologia più intima e profonda.
I processi utili al modello restituiscono all’architettura un valore sacrale, theologico, non sono un semplice risultato tecnico.
Il Manuale di Renato Rizzi ci avvicina alla costruzione di un modello architettonico non solo come problema tecnico ed esecutivo, ma anche come banco di prova del nostro pensiero: l’indispensabile pazienza richiesta è quella di scorrere le pagine, apprendere lentamente, attendere che il pensiero divenga forma come accade al gesso, che abbandona lo stato liquido per concretizzarsi in quello solido, in quello dell’immagine. Recensione di Vincenzo d’Abramo


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STOÀ Journal
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2021 - Published by Thymos Books
ISSN  2785-0293